domenica 8 aprile 2018

Settimo libro




Primo libro non a tematica LGBT:
LA PARETE
(Die Wand, 1963)
di
Marlen Haushofer
(1920-1970)
Traduzione di Ingrid Hardbeck

edizioni e/o (dal 1992)



Una donna resta bloccata in una baita in montagna, isolata dal resto del mondo da una parete invisibile. Ma nel resto del mondo c'è ancora vita? Al di qua della parete si può ancora vivere?
La protagonista se la caverà servendosi di ogni piccolo appiglio e attrezzo, costruendo relazioni utili con la natura e i pochi animali con cui vivrà. Fino a quando?
Metafora della solitudine? Metafora di ogni (tipo di) guerra fredda? Un andare al nocciolo della questione ecologica?

Link: La parete in edizione e/o


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